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Sport: al via le indagini conoscitive in Parlamento

Aggiornamento: 3 feb 2023



Si sono riunite in data 31 gennaio 2023 le COMMISSIONI RIUNITE VII (Cultura, scienza e istruzione) e XI (Lavoro pubblico e privato) per deliberare di procedere ad una indagine conoscitiva sulle tematiche afferenti al lavoro sportivo.


Di seguito riportiamo quanto trasmesso con i pareri espressi dagli Onorevoli componenti:


Tiziana NISINI (LEGA), Presidente, sulla base di quanto convenuto nell’ambito degli Uffici di presidenza, integrati dai rappresentanti dei gruppi, delle Commissioni riunite VII e XI e dell’acquisita intesa con il Presidente della Camera, ai sensi dell’articolo 144, comma 1, del Regolamento, propone di deliberare lo svolgimento dell’indagine conoscitiva in titolo, sulla base del programma riportato in allegato (vedi allegato).

Gaetano AMATO (M5S) si chiede se sia possibile proporre altri soggetti da audire rispetto a quelli già individuati nell’ambito del programma concordato. Valentina BARZOTTI (M5S) auspica che rientri nel perimetro del programma concordato la possibilità di approfondire il tema degli e-sport, includendo dunque anche una riflessione specifica sul settore del gaming e contemplando, dunque, l’audizione dei soggetti interessati.

Mauro BERRUTO (PD-IDP), nell’apprezzare l’iniziativa dell’indagine conoscitiva, auspica che essa possa essere utile a migliorare ciò che è migliorabile e che non nasconda intenti dilatori per un ulteriore rinvio dell’entrata in vigore delle disposizioni relative alla nuova disciplina degli enti sportivi professionistici e dilettantistici e del lavoro sportivo: rinvio peraltro già operato dal decreto-legge « proroga termini ». Concorda con l’ampliamento della platea dei soggetti da audire, purché resti ferma la data del 30 aprile 2023 quale termine ultimo per la conclusione dell’indagine conoscitiva.

Marco PERISSA (FDI) ritiene necessario lo svolgimento dell’indagine conoscitiva quale riflessione obbligata alla luce dell’imminente entrata in vigore della riforma del lavoro sportivo. Sottolinea, in proposito, che sono ancora poco chiare le modalità con cui verranno contrattualizzati gli operatori sportivi, oggi volontari. Ricorda che la proroga dell’entrata in vigore delle nuove norme dal 1° gennaio al 1° luglio 2023 è stata sospinta da una serie di riflessioni all’interno della maggioranza. Assicura che l’indagine non ha fini occulti di prorogare ulteriormente l’entrata in vigore della riforma del lavoro sportivo, ma piuttosto di fare luce su diverse criticità emerse nella fase di emanazione del decreto attuativo e segnalate dagli operatori del settore, anche a causa dell’assenza di un confronto tra il legislatore e le parti interessate. L’indagine rappresenta pertanto un segnale di discontinuità e un’occasione per offrire il doveroso ascolto delle parti sociali coinvolte per definire insieme un elenco di criticità che potranno eventualmente essere sanate nel periodo intercorrente tra la data di conclusione dell’indagine e quella dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni. Ciò anche al fine di rendere la riforma sostenibile soprattutto da parte delle piccole associazioni sportive, facendo in modo che i diritti dei lavoratori sportivi non mettano ulteriormente in ginocchio un settore che è già stato duramente provato da tutta una serie di criticità economiche. Si vuole pertanto attivare un confronto istituzionale – cosa che il precedente Governo non ha fatto – per ascoltare i principali attori di questo settore affinché il riconoscimento dei diritti dei lavoratori sportivi non sia economicamente insostenibile per i gestori sportivi.

Walter RIZZETTO, presidente, ritiene opportuno consentire ai gruppi di indicare, entro il 10 febbraio prossimo, ulteriori soggetti da audire, nell’ambito del perimetro individuato nel programma concordato. Pone dunque in votazione la proposta di deliberare lo svolgimento dell’indagine conoscitiva in titolo, sulla base del programma riportato in allegato (vedi allegato). Nessun altro chiedendo di intervenire, le Commissioni approvano la proposta del presidente di procedere alla deliberazione della predetta indagine conoscitiva, nei tempi e con le modalità illustrate nel relativo programma. Considerato che l'entrata in vigore delle disposizioni recate dal decreto legislativo n. 36 del 2021 è stata differita – dal decreto n. 198 del 2022 (cosiddetto decreto milleproroghe) – al 1° luglio 2023, le Commissioni ritengono opportuno concludere l'indagine entro il 30 aprile 2023. OINP , per le finalità statutarie che si è dato, rimarrà focalizzato sui lavori per darvene ampio resoconto.

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