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Esport: Olimpiadi, dal 2025 il CIO accelera

esport OINP

di Emanuela Mirella De Leo, Avvocato e cultrice della materia presso Università del Salento e responsabile settore Esport per OINP.

 

Continua a grandi tappe il “percorso di avvicinamento” del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) al mondo degli Esport con l’annuncio della prima edizione olimpica della disciplina prevista già per il 2025 o al più tardi per il 2026.

 

Dopo le indiscrezioni circa un interessamento del Comitato olimpico giapponese nell’organizzazione dei primi Giochi Olimpici virtuali, nei giorni scorsi il presidente del CIO Thomas Bach ha confermato l'impegno dell'organizzazione a includere l'eSport nel panorama sportivo ufficiale.

 

Il piano per le “Olimpiadi degli Esport” è ancora in fase di definizione, ma il CIO sta lavorando a pieno ritmo per renderlo realtà e, come ha sottolineato Bach, "ci sono buone probabilità" di vedere l'eSport debuttare alle Olimpiadi già tra due anni.

L’interesse del CIO per gli eSports non è nuovo. L'organizzazione ha già avviato diverse iniziative per esplorare il potenziale di questa disciplina, a partire dall'Esports Forum del 2018, seguito al Summit del 2017 di Losanna.

 

Già nel 2021 il CIO ha promosso le Olympic Virtual Series, un evento virtuale che ha coinvolto atleti di tutto il mondo e l'anno scorso, l'Olympic Esports Week a Singapore ha rappresentato un ulteriore passo avanti verso l'integrazione dell'eSport col mondo olimpico.

Bach è sceso poi nei dettagli dell’organizzazione, spiegando che le Olimpiadi degli eSport includeranno due categorie di discipline: non solo gli Sport virtuali con attività fisica, che combinano abilità fisica e digitale e riconducibili alle discipline reali ma anche gli E-game popolari che si allineano ai valori sanciti nella Carta Olimpica, come l'eccellenza, il rispetto e la fair play. 

 

Quest’ apertura mette in chiaro l'obiettivo del CIO di creare un programma competitivo e coinvolgente, che rispecchi i principi fondanti del movimento olimpico e si ponga come contraddittore rispetto alle altre iniziative simili, già esistenti a livello mondiale.

 

Bach si è poi soffermato su un altro argomento “caldo”: l’Intelligenza Artificiale applicata agli eSport e allo sport in generale affermando che l’AI avrà un ruolo chiave. Secondo il presidente del CIO, l’AI renderà lo sport accessibile a larghe fasce della popolazione globale, rendendo fruibili a tutti gli atleti del mondo i migliori metodi di allenamento, l’assistenza medica e il supporto mentale. Non solo: l’utilizzo dell’AI potrà migliorare il sistema di giudizio e arbitraggio, garantendo maggiore equità e trasparenza nelle competizioni.

 

Inclusione, innovazione, trasparenza sembrano, quindi, le parole d’ordine cui il CIO intende ispirarsi in questo percorso intrapreso e sempre più delineato. Il programma appare avvincente, in attesa degli ulteriori passaggi concreti in vista del 2025 che è dietro l’angolo.

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