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Correre per tutti


Valentina Petrillo

Ospite di Erika Morri per Sorelle di Sport la fantastica Valentina Petrillo, atleta paralimpica. La prima transgender e ipovedente ad abbattere molti record italiani nella sua categoria dei 400 e 200, con un sogno olimpico e contro ogni discriminazione e pregiudizio.

GUARDA QUI L'INTERVISTA MERCOLEDI' 26 LUGLIO ALLE 14


Sorelle di Sport Mschannel
 

Valentina ha iniziato a dedicarsi all'atletica da giovane, ma interrompe a 14 anni quando le venne diagnosticata la sindrome di Stargardt, malattia che le causò l'ipovisione. A 41 anni riprende l'attività, passando però all'atletica paralimpica.

Nel 2020 Valentina gareggia ufficialmente nella categoria femminile e il 25 aprile 2021, in occasione del 42º Trofeo Liberazione FIDAL, stabilisce il record nazionale dei 400 metri per la classe T13, che ha poi migliorato nel giugno dello stesso anno.

Il 22 marzo 2021 Valentina ha nuovamente stabilito un record, questa volta nei 200 metri T12 rappresentando poi l'Italia ai campionati europei paralimpici 2021di Bydgoszcz, in Polonia, classificandosi al quinto posto. Nel 2023 ha partecipato ai mondiali paralimpici di Parigi, conquistando due medaglie di bronzo.


(dal sito CIO) Petrillo festeggia saltando avvolta dalla bandiera italiana: “È fantastico, non ho parole, non ci posso credere. Ditemi che non è un sogno. È importantissimo questo bronzo, sono felicissima. Un pensiero alla mia mamma: mi ero affidata a lei che mi assistesse dal cielo e lei mi è stata vicina fino alla fine. Da qui parte la sfida di Valentina. Io sono pronta. Ho un anno davanti, le mie competitor sono tanto agguerrite però Valentina c’è e ha dimostrato quello che poteva dimostrare in questo campionato del mondo e da qui si parte alla carica per le Paralimpiadi dell’anno prossimo”. E dopo la premiazione con la medaglia al collo aggiunge: “Qualche mese fa ero quasi sull’orlo di lasciare tutto, lasciare l’atletica visti tutti gli attacchi che ho ricevuto. Anche qui una settimana fa questo stadio era un po’ freddo nei miei confronti, oggi però era tutto con me. Questo vuol dire che la vittoria più grande di una persona è che quando si lavora con serietà e con onestà i risultati arrivano. Quindi non molliamo mai. Si può ricominciare a 50 anni, lo sport fa bene, fa bene per tutti, per noi che abbiamo qualsiasi tipo di disabilità ed è qualcosa di inclusivo nella società”. Non poteva mancare il suo appello: “Un messaggio particolare alle persone che ancora vivono nella discriminazione e nel pregiudizio, sia come persone disabili sia come persone transgender. Questa è la corsa di Valentina, questo è il messaggio di Valentina. Spero di essere di ispirazione per tante altre persone. Per prima cosa vorrei dire che si può fare una splendida vita e avere tanto successo anche se si ha un problema alla vista e anche se si è persone transgender”.


Valentina ci racconterà anche del docu-film “5 nanomoli-Il sogno olimpico di una donna trans” che narra la sua vicenda sportiva - GUARDA QUI

 

"Sorelle di Sport”, rubrica ideata e prodotta da OINP – l’Osservatorio italiano degli enti No Profit, in collaborazione con il Gruppo Mediasport, editore del canale sportivo MS Channel e condotta da Erika Morri founder di Wo*men’s sport land of freedom.


Mandaci anche la tua esperienza di sorellanza e taggaci su @osservatorio_oinp e @erika.morri

 

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