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ACSI e la riforma del lavoro sportivo


Continuano gli speciali "Speciali" dei FOCUS dell'Osservatorio dedicati alle audizioni presso l'Aula della Commissione Cultura delle Commissioni riunite Cultura e Lavoro, in merito all'indagine conoscitiva sulle tematiche afferenti al lavoro sportivo.

 

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Abbiamo chiesto al Presidente di ACSI Dott. ANTONINO VITI cosa si aspetta che accada dal 1 Luglio 2023, quali le principali criticità dell'attuale assetto normativo e quale il contributo di ACSI (Associazioni di Cultura Sport e tempo libero) in questo periodo così caotico.

 

(Dal sito ACSI dove potrete anche rivedere l'intervento del Presidente Viti) Martedì 28 marzo si è tenuta l‘audizione dei presidenti degli Enti di Promozione sportiva con le Commissioni VII e XI della Camera dei deputati, in seduta congiunta.

Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui temi relativi al lavoro sportivo, al fine di approfondire lo stato del settore, anche in seguito all’emergenza pandemica e alla luce delle nuove norme introdotte dal decreto legislativo n. 36 del 2021, provvedimento attuativo dell’articolo 5 della legge delega n. 89 del 2019, è intervenuto in presidente nazionale ACSI, dott. Antonino Viti.

Vorrei richiamare il tema principale: lo sport nella sua accezione più completa, e non di singole discipline. Ci troviamo in una situazione complicata, siamo qui per rappresentare il mondo delle asd, quelle asd che diventano datori di lavoro e che rappresentano una parte in portante del welfare del Paese. Come in ogni ambito lavorativo, anche nel settore sportivo urge maggiore tutela. Non ci riferiamo alle grandi imprese sportive, ma a quel 65% che vive di socialità, solidarietà e inclusione, e che noi rappresentiamo”.

 

A fare gli onori di casa del salotto virtuale di OINP l'Avv. Paolo Rendina.

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