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Osservatorio Valore Sport: il benessere psicofisico passa anche dalla sostenibilità ambientale.

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Di Guido Corti, PM OINP

 

Si è svolta a Roma, nella prestigiosa location dello Stadio Olimpico, la seconda edizione del Forum Osservatorio Valore Sport organizzata da The European House Ambrosetti.

 

Disarmante il report illustrato in apertura dal direttore Valerio De Molli che ha ricordato la preoccupante situazione dello sport italiano, con mancanza di strutture, problematiche economiche, pochi investimenti, l’aumento della obesità infantile e la diminuzione di praticanti.

 

Gli interventi del Presidente del CONI Malagò, del presidente del CIP Pancalli, hanno rimarcato l’aspetto della necessità di investire sulla preparazione e sulle scuole, con l’impietosa situazione di mancanze di palestre a norma ed adeguate, che porta anche all’aumento della sedentarietà.

 

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Il ministro Abodi ha ricordato gli obiettivi del governo e la volontà di lavorare per migliorare la situazione non solo in prospettiva della crescita demografica prevista per il 2050, ma fin da subito iniziando anche con il ripristino dei Giochi della Gioventù.

 

Il presidente del Credito Sportivo ha ricordato che l’aumento dei costi energetici incide sul 45% della gestione dei costi di una società sportiva, risorse che vengono detratte dallo sviluppo della parte sportiva per i giovani. Di conseguenza si evidenza la necessità di investire anche sull’evoluzione green delle infrastrutture sportive.

 

È evidente la necessità di garantire l’attiva sportiva di base a tutti passando anche dalle aree verdi, investendo sul capitale umano del paese Italia. Così Linus ha ricordato quello che sta tentando di fare con le edizioni della Deejay Ten, maratone e corse cittadine aperte a tutti, e non solo ai professionisti.

 

Dal punto di vista statistico, è evidente la necessità di fare investimenti e il Credito sportivo, sta lavorando insieme alle istituzioni, per un progetto “conto satellite”, che consentirà anche di ispirare le politiche pubbliche in ambito sportivo, proprio tenendo conto delle esigenze dello sport in tutte le sue forme, per creare valore economico e sociale, misurabile.

 

Anche la vice presidente del CONI, Silvia Salis, così come aveva fatto il presidente Malagò, ha ricordato che la prospettiva nazionale è quella di alzare l’età media degli italiani e questo potrebbe creare dei problemi di reclutamento e di raggiungimento degli stessi risultati a livello mondiale ottenuti nei precedenti giochi olimpici.

 

“Lo sport aiuta a scoprire il tuo posto nel mondo”, l’entusiasmo di Annalisa Minetti nel ricordare quanto la scuola non aiuti nell’educazione sportiva per mancanza di tempo e di spazi. Così come nell’identificare le diversità ed aiutarle a essere incluse e valorizzate attraverso una educazione apposita che permetta a chiunque di riconoscersi parte di una squadra e capaci, fuori dal campo, di sfruttare quanto acquisito grazie allo sport, sia essa anche solo la gestione della aggressività.

 

In conclusione dei lavori Diana Bianchedi e Guido Nepi Molineris amministratore delegato di Sport e Salute, hanno narrato i numeri delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, e le necessità di identificare, da parte del governo, gli investimenti da fare sui grandi eventi.

Inoltre ə necessario per attivare le migliori best pratices e migliorare le competenze basi per incrementare i pilastri della progettualità rivolta alla valorizzazione dello sport italiano, passando anche dai grandi eventi.

 

Il viceministro del Ministero delle imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini è tornato sull’argomento sostenibilità e sugli investimenti da effettuare per creare opportunità di crescita grazie anche alle grandi manifestazioni ed eventi che si svolgono sul territorio italiano.

 

In conclusione, le due giornate organizzate dalla The European House Ambrosetti (TEHA), hanno  evidenziato la necessità di garantire l’attiva sportiva di base a tutti, investendo sul capitale umano del paese Italia e per farlo è necessario intervenire soprattutto sulle infrastrutture, anche se i cambiamenti non saranno immediati ma saranno misurabili in prospettiva 2050, il limite temporale che TEHA si è dato per monitorare l’andamento delle ricadute sui cambiamenti che stanno avvenendo in questo periodo.

 

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Presenti alla manifestazione anche Simona Placiduccio e Giorgio Sandulli.

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